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F. Scuderi Gallerie foto Pubblicazioni Risultati espositivi Email View Guest Book Sign Guest Book

 


Etrusca del Brancaleone

L'origine della razza è alquanto incerta; certa è la sua discendenza dal mastino inglese o Mastiff, conosciuto da più di mille anni in Bretagna.

A tale proposito, il famoso cinotecnico Italiano F. Fiorone così scrive: "Quando, cinquantacinque anni prima di Cristo, i Romani pensarono che valesse la pena impadronirsi della Britannia, trovarono gli abitanti di quelle isole affiancati da potenti cani, alla cui ferocia ed aggressività anche i legionari romani, che pur protetti dagli scudi il petto, ma non le gambe, non potevano rimanere insensibili.
Quei cani erano i progenitori dei nostro Bullmastiff.

 

Dai Pugnaces Britanniae, coi passare dei secoli gli allevatori inglesi, famosi per la loro maestria, selezionano cani sempre più mirati a soddisfare esigenze ben specifiche.

Da essi, allora, comincia a delinearsi il possente Mastiff, che già nel Medio Evo è usato per la caccia alla selvaggina di grande mole e per la guardia di case isolate e, contemporaneamente, il Bulldog il quale già nel 1200 si racconta che viene utilizzato nei combattimenti contro i tori, attitudine che conservò fino al secolo scorso.

 


Rey del Brancaleone

 


Grisco del Brancaleone

Sono due tipi assai diversi, di grande mole il Mastiff. piccolo e tarchiato il Bulldog, ma ambedue feroci e stoicamente resistenti al dolore.
L'incrocio fra due razze sembra quasi una via naturale e obbligata da seguire, in quanto permetteva di ottenere un soggetto più agile fisicamente e caratterialmente più stabile, mitigando la grande ferocia e nevrilità dei Bulldog con la seraficità ed equilibrio dei Mastiff.

Un cane quindi che rispecchiava e spesso esaltava le doti dei suoi avi; forte e rude, feroce e determinato che per confonderlo con le ombre della notte e renderlo non troppo visibile ai malviventi che allora erano usi operare in ore notturne, lo si prediligeva di colore bringèe.

La razza non è molto conosciuta, la sua produzione costante negli anni fa pensare che il suo apprezzamento derivi più da un innamoramento ponderato e ricercato, che da un entusiasmo effimero e passeggero, determinato dalle gesta di un cane attore o dalla simpatia del cane del vicino di casa.
Un cane d'amatore, dunque ! 
Forse è la razza di chi ama le cose non comuni e belle. Di chi ha vissuto nel desiderio di un amico, diverso dall'uomo. Di chi ha sfogliato riviste che parlano di cani nella ricerca di una sensazione, di un amore a prima vista, di un compagno indefinito.
Il suo muso, il suo dirompente aspetto, quasi sempre suggerisce un'indagine più profonda su questa strana razza.
Si finisce cosi nel chiedere ad amici cinofili o operatori del settore, scoprendo che forse è il cane che merita, più a pieno titolo di far parte definitivamente del nostro branco.

..................e la storia continua.............