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PROFILO DI UN ALLEVATORE ITALIANO di BULLMASTIFF

FERDINANDO SCUDERI da sempre appassionato di cani, inizia ad occuparsi di Bullmastiff nel 1986.
Razza rara, molto rara per quei tempi in Italia, pochi scritti, nessuna monografia, solo uno standard a cui fare riferimento.

La mia storia

......Allevavo di già amatorialmente, da molto tempo, Pastori Tedeschi e mi occupavo del loro addestramento seguendoli personalmente.
Per caso, nel 1986, vengo in possesso di una femmina di Bullmastiff di nome "BIMBA", essa seppur già grande di età, entra prepotentemente nella mia casa , diventando elemento di spicco e di attenzione. 
Altri cani erano stati in famiglia tutti amati e con un ruolo preminente, ma Bimba era diversa, suscitando fin dal primo momento un trasporto particolare e conquistando la mia anima di uomo e di allevatore portato più alla discrezione e alla pacatezza che al protagonismo e alla competizione.
Il suo carattere che è poi la caratteristica della razza, mi ha entusiasmato talmente, che mi rendo conto come in casa Scuderi l'avventura Bullmastiff è rigorosamente cominciata.


Bimba, con genitori anonimi e forse di dubbie origini , non rappresentava il massimo della bellezza ma era un Bullmastiff ; ...viene data in sposa in tarda età ad un vecchio cane, Bullo della Quaderna, Campione Italiano e Internazionale di Bellezza, di proprietà dell'allevamento DELLA QUADERNA di Riccardo Olmeda.
Nascono così i primi contatti con gli appassionati della razza e anche i primi cuccioli MILLI - MOLLI - MEGGI - MINA - MURO del BRANCALEONE.
L'allevamento è già realtà, il Bullmastiff è proprio come la mia Bimba, carattere gioioso ed equilibrato con spirito libero e leale. 
Successivamente importo due soggetti dall` Inghilterra: FLOSSIE e FLORIAN COLOM. Grazie al collega Enrico Pau, vengo in possesso di una cagna dell` allevamento francese D`ORABEL e contemporaneamente, un ottimo soggetto di allevamento svizzero entra prepotentemente a far parte della ormai grande famiglia "del Brancaleone".
Nascono i primi cuccioli; con apprensione si seguono, si confrontano, ben presto, però, ci si rende conto che la strada intrapresa non è facile ma irta di difficoltà ed imprevisti.
....Un prognatismo, una canna nasale lunga, un muso conico, una deviazione del tipo, un colore non appropriato, mi fanno sprofondare nell'amarezza e nel disagio; i brutti soggetti si vorrebbero cancellare, annullare.
Dopo, però, riflettendo mi rendo conto che è proprio questa la strada da seguire, in quanto è proprio dalle delusioni, dalle difficoltà, dai patemi che prendono vita i tuoi cani migliori!